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Scheda corso

CORSO La L.R. 65/2014 riformata dalla L.R. 1.12.2021, n. 47

Iscrizioni aperte dal 08-04-2022 al 27-04-2022
Organizzato da:Collegio dei Geometri e G.L. di Massa Carrara
Luogo:CASA F.A.C.I
Indirizzo:VIA LOMBARDO 16 54100 MARINA DI MASSA
Data:
13-05-2022
13-05-2022 - dalle: 15:00 alle: 19:00N° Iscritti: 59/60
Crediti conseguibili in totale:4
Note: Quota di iscrizione: 20,00 €

Modalità di pagamento:
- presso Segreteria del Collegio dei Geometri
- versamento su c/c bancario c/o MPS IBAN IT41M0103013600000064074891
 

Documenti

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Modalità di iscrizione

PROGRAMMA:

 

            Principi generali che regolano il rapporto dinamico fra la legge statale (d.P.R. 380/2001) e la legge regionale (L.R. 65/2024)

            Principi costituzionali in materia di competenze legislative Stato-Regioni - Il rapporto dinamico fra le leggi statali che modificano il d.P.R. 380/2001 e la L.R. n. 65/2014 - Inquadramento della Legge c.d. “semplificazioni” in relazione ai principi dell’ordinamento giuridico. Il recepimento della legge statale c.d. “semplificazioni” con la L.R. 47/2021.

            Le novità introdotte dalla L.R. 47/2021 alla L.R. 65/2014

            Elenco organico degli argomenti di novità introdotti dalla L.R. 47/2021 nella L.R. 65/2014 nella disciplina del Governo del Territorio – Gli effetti della modifica delle categorie di intervento e dei titoli edilizi sotto il profilo formale e sostanziale nel rapporto con la disciplina pianificatoria  comunale.

         Le novità in materia di distanze fra gli edifici

            Le criticità della rigenerazione urbana in materia di distanze fra gli edifici – l’introduzione dell’art. 2-bis nel d.P.R. 380/2001 con la legge c.d. “del fare” – il recepimento da parte delle legislazioni regionali dell’art. 2-bis del d.P.R. 380/2001 – i ricorsi dello Stato avversi le disposizioni regionali e le motivate decisioni della Corte Costituzionale – gli indirizzi giurisprudenziali in materia di distanze nella ristrutturazione edilizia “ricostruttiva” -  le novità introdotte dalla L. n. 55/2019 c.d. “sblocca cantieri” in materia di  distanze – l’interpretazione autentica dell’art. 9 del d.M. 1444/1968 -  il D.P.G.R. 12.08.2020, n. 87/R, di modifica art. 40 del Regolamento D.P.G.R. 39/R del 2018 – la sentenza della Corte Costituzionale n. 70/2020 - le novità della legge c.d. “semplificazioni” in materia di distanze – la modifica all’art. 140 della L.R. 65/2014, apportata dalla L.R. 47/2021 - la nuova possibilità negli interventi di demolizione e ricostruzione, di effettuare ampliamenti fuori sagoma e con il superamento dell’altezza massima dell’edificio nel rispetto delle distanze legittimamente preesistenti - La diversa disciplina nelle zone omogenee “A” (centri storici) – schemi grafici -  Le condizioni per l’applicazione delle novità normative – criticità  applicative. 

         La nuova definizione di manutenzione straordinaria 

            La nuova definizione di manutenzione straordinaria della L.R. 65/2014, art. 135, co. 1, lett. b) introdotta dalla L.R. 47/2021 – i titoli edilizi della nuova definizione di manutenzione straordinaria - i cambi di destinazione d’uso ammessi in manutenzione straordinaria - La modifica di prospetto ammessa in manutenzione straordinaria –  limiti e condizioni di ammissibilità - la disciplina regionale in materia di cambi di destinazione d’uso – casi specifici di cambi di destinazione d’uso ammessi in manutenzione straordinaria – procedure e titoli edilizi necessari – il cambio d’uso urbanisticamente e non urbanisticamente rilevante con e senza opere edilizie - Quadro generale delle procedure e dei titoli edilizi necessari in tutte le tipologie di cambi di destinazione d’uso.  

            La nuova definizione di ristrutturazione edilizia e di sostituzione edilizia 

            La nuova definizione di ristrutturazione edilizia ricostruttiva “fedele” e di sostituzione edilizia  – confronti con le definizioni statali – quando la demolizione e ricostruzione “fedele” è ristrutturazione edilizia e quanto sconfina nella sostituzione edilizia e relativi titoli abilitativi – fuori vincolo Codice e zona “A” le innovazioni aggiuntive ammesse in ristrutturazione edilizia e quali in sostituzione edilizia.

La nuova definizione di ristrutturazione edilizia ricostruttiva “infedele” e sostituzione edilizia fuori dal vincolo di cui al Codice e dalle zone “A” ed assimilabili – le innovazioni ammissibili in ristrutturazione edilizia e quelle che sconfinano nella sostituzione edilizia – gli ulteriori incrementi di volumetria ammissibili in ristrutturazione edilizia nei soli casi previsti dalla legislazione vigente o dagli strumenti comunali di pianificazione urbanistica – considerazioni –  schemi grafici di sintesi.

          La nuova definizione di ristrutturazione edilizia ricostruttiva “infedele” e sostituzione edilizia nelle aree a vincolo di cui al Codice e nelle zone “A” ed assimilabili -  esclusioni equiparazione zona “A” alle aree a vincolo di cui al Codice – considerazioni – schema grafico di sintesi.

          La nuova definizione della ristrutturazione ricostruttiva di ripristino di edifici o parti di essi crollati o demoliti – quando l’intervento si configura di ristrutturazione edilizia e quando sconfina nella sostituzione edilizia all’esterno ed all’interno delle aree sottoposte a vincolo di cui al Codice o zona “A” ed equipollenti  - considerazioni – schema grafico di sintesi.

         Modifica alla definizione di sostituzione edilizia -  presupposti applicativi – concetto giuridico di residualità rispetto alla ristrutturazione edilizia “ricostruttiva”.

         Modifiche all’applicabilità della c.d. “super” SCIA alternativa al P.d.C. – implementazione fattispecie di applicazione – termini inizio lavori.

         Come si conteggia la consistenza dell’organismo edilizio in demolizione e ricostruzione ai fini della qualificazione della categoria di intervento edilizio della ristrutturazione edilizia e della sostituzione edilizia – la risposta della Regione Toscana n. 434 del 02.07.2020 - la volumetria complessiva disciplinata dall’art. 22 del Regolamento 39-R – schemi grafici.  

            La nuova disciplina dei titoli abilitativi  

         La definizione di ristrutturazione edilizia c.d. “pesante” di cui al d.P.R. 380/2001, art. 10, co. 1, lett. c) e c.d. “leggera” di cui all’art. 22 co. 1, lett. c) del d.P.R. 380/2001, stabilita dalla legge c.d. “semplificazioni” – Le differenziazioni della ristrutturazione edilizia “pesante” e “leggera” sotto il profilo dei titoli abilitativi preventivi ed in sanatoria, della rilevanza penale e della configurazione dell’abuso c.d. “primario” ai fini della commerciabilità dei beni -  la riduzione delle fattispecie di opere di ristrutturazione edilizia c.d. “pesanti” e l’incremento di quelle c.d. “leggere” – il raccordo fra il d.P.R. 380/2001 e la L.R. 65/2014 sulla ristrutturazione edilizia c.d. “pesante” e “leggera”.

            Schemi riepilogativi di sintesi che illustrano le categorie di intervento edilizio secondo il d.P.R. 380/2001 e la L.R. 65/2014, con i diversi effetti giuridici  

-   Raffronto della definizione di ristrutturazione edilizia nell’area a vincolo di cui al Codice e zona “A”, di cui all’art. 3, co. 1, lett. d), del d.P.R. 380, con la definizione di “pesante” di cui all’art. 10, co. 1, lett. c) e relative considerazioni.

         - Schema riepilogativo di sintesi della ristrutturazione edilizia “ricostruttiva” e “conservativa”, “pesante” e “leggera”, nelle aree a vincolo di cui al Codice e zona “A” ed equipollenti, ai sensi del d.P.R. 380/2001, con i relativi effetti relativamente ai titoli abilitativi statali, rilevanza penale e commerciabilità dei beni.

- Schema riepilogativo di sintesi della ristrutturazione edilizia “ricostruttiva” e “conservativa” e della sostituzione edilizia nelle aree a vincolo di cui al Codice e zona “A”ed equipollenti, ai sensi della L.R. 65/2014, con i relativi effetti amministrativi relativamente ai titoli abilitativi ed in sanatoria.

         - Schema riepilogativo di sintesi della ristrutturazione edilizia “ricostruttiva” e “conservativa”, “pesante” e “leggera”, nelle aree NON a vincolo di cui al Codice e zona “A”ed equipollenti, ai sensi del d.P.R. 380/2001, con i relativi effetti relativamente ai titoli abilitativi statali, rilevanza penale e commerciabilità dei beni.

         - Schema riepilogativo di sintesi della ristrutturazione edilizia “ricostruttiva” e “conservativa” e della sostituzione edilizia nelle aree NON a vincolo di cui al Codice e zona “A”ed equipollenti, ai sensi della L.R. 65/2014, con i relativi effetti amministrativi relativamente ai titoli abilitativi ed in sanatoria.

- Schema riepilogativo di sintesi, della categoria di intervento di ristrutturazione edilizia “ricostruttiva” relativa al  ripristino di edifici o parti di essi, crollati o demoliti, previo accertamento dell’originaria consistenza, nelle aree comprese ed escluse dal vincolo di cui al Codice e zona “A” ed equipollenti, ai sensi del d.P.R. 380/2001, con i relativi effetti relativamente ai titoli abilitativi statali, rilevanza penale e commerciabilità dei beni.

- Schema riepilogativo di sintesi, della categoria di intervento di ristrutturazione edilizia “ricostruttiva” relativa al  ripristino di edifici o parti di essi, crollati o demoliti, previo accertamento dell’originaria consistenza, nelle aree comprese ed escluse dal vincolo di cui al Codice e zona “A” ed equipollenti, ai sensi della L.R. 65/2014, con i relativi effetti amministrativi relativamente ai

            Schemi grafici che evidenziano la differenziazione fra la ristrutturazione edilizia “ricostruttiva” e la sostituzione edilizia, nelle varie casistiche stabilite dall’art. 134 della L.R. 65/2014

         - Schema grafico che rappresenta quando ricorre la ristrutturazione edilizia ricostruttiva e quando la sostituzione edilizia, nei casi di demolizione e ricostruzione “fedele”, ai sensi dell’art. 134, co. 1, lett. h), n. 1 e 3, applicabile sempre in tutto il territorio comunale (all’esterno ed all’interno delle aree a vincolo di cui al Codice e zone “A” ed equipollenti).

         - Schema grafico che rappresenta quando ricorre la ristrutturazione edilizia ricostruttiva e quando la sostituzione edilizia, nei casi di demolizione e ricostruzione “fedele” con incremento volumetrico, ai sensi dell’art. 134, co. 1, lett. h), n. 1, applicabile all’esterno delle aree a vincolo di cui al Codice e zone “A” ed equipollenti.

         - Schema grafico che rappresenta quando ricorre la ristrutturazione edilizia ricostruttiva e quando la sostituzione edilizia, nei casi di demolizione e ricostruzione “infedele” anche con incremento volumetrico, ai sensi dell’art. 134, co. 1, lett. h), n. 2, applicabile all’esterno delle aree a vincolo di cui al Codice e zone “A” ed equipollenti.

         - Schema grafico che rappresenta quando ricorre la ristrutturazione edilizia ricostruttiva e quando la sostituzione edilizia nei casi di demolizione e ricostruzione “infedele” senza incremento volumetrico,  ai sensi dell’art. 134, co. 1, lett. h), n. 4, applicabile all’interno delle aree a vincolo di cui al Codice e zone “A” ed equipollenti.

         - Schema grafico che rappresenta quando ricorre la ristrutturazione edilizia ricostruttiva e quando la sostituzione edilizia, nei casi di ripristino di edifici crollati o demoliti in maniera “fedele” o “infedele”, ai sensi dell’art. 134, co. 1, lett. h), n. 4, all’interno del vincolo di cui al Codice o zona “A” o assimilabili.

         - Schema grafico che rappresenta quando ricorre la ristrutturazione edilizia ricostruttiva e quando la sostituzione edilizia, nei casi di ripristino di edifici crollati o demoliti  in maniera “infedele senza incremento volumetrico” ed “infedele” con incremento volumetrico, ai sensi dell’art. 134, co. 1, lett. h), n. 4, applicabile all’esterno delle aree a vincolo di cui al Codice e zone “A” ed equipollenti.

         - Quadro generale delle nuove categorie di intervento e relativi titoli edilizi ordinari ed in sanatoria relativamente alle varie casistiche di ristrutturazione edilizia, sostituzione edilizia e manutenzione straordinaria.    

         La nuova disciplina dello stato legittimo degli immobili  

         Introduzione della definizione dello stato legittimo nella L.R. 65/2014 -  gli interventi di demolizione e ricostruzione e lo stato legittimo riferito alla volumetria complessiva o alla superficie totale con i limiti applicativi delle aree a vincolo di cui al Codice e qualora l’edificio sia interessato da interventi edilizi realizzati in assenza di titolo o in totale difformità o con variazioni essenziali - lo stato legittimo in assenza di pratica edilizia, per opere datate realizzate in un epoca nella quale non era obbligatorio munirsi di un titolo edilizio abilitativo, la legge e la giurisprudenza - Lo stato legittimo di immobili realizzati in epoca nella quale era obbligatorio il titolo abilitativo - Lo stato legittimo ove esista il titolo edilizio ma sia irreperibile agli atti comunali. 

             Il nuovo regime delle tolleranze costruttive  

            La nuova disciplina delle tolleranze costruttive dell’art. 198 della L.R. 65/2014 – L’applicazione delle tolleranze ad altri parametri dimensionali anche in materia di distanze e di requisiti igienico-sanitari – l’introduzione degli errori materiali di rappresentazione contenuti nel progetto e gli errori materiali di progetto eventualmente corretti in cantiere – Le tolleranze costruttive relative alle irregolarità geometriche, modifiche alle finiture degli edifici, la diversa collocazione di impianti e le opere interne - Le limitazioni all’applicazione delle tolleranze costruttive negli immobili sottoposti al vincolo di cui al Codice (storico-culturale e paesaggistico) – Opere che rientrano nelle tolleranze costruttive, “c.d. “esecutive o “di cantiere” – Condizioni applicative –  modalità di rappresentazione delle tolleranze - schema grafico di sintesi - Modalità di regolarizzazione delle tolleranze costruttive in sede di presentazione di nuovo intervento edilizio o attestazione di agibilità  o di trasferimento immobiliare con adempimenti facoltativi ed obbligatori. 

            Le novità in materia di cambi di destinazione d’uso 

            Il recepimento con modifiche nella legge regionale 65/2014, delle novità in materia di cambi di destinazione d’uso, introdotte sul d.P.R. 380/2001 dalla legge c.d. “semplificazioni”.

         Le modifiche al regime dell’attività edilizia libera 

         Opere escluse dal concetto di nuova costruzione ed assoggettate a permesso di costruire e sottoposte al regime dell’attività edilizia libera – evoluzione verso la liberalizzazione della fattispecie di manufatti disciplinati dall’art. 134, co. 1, lett. b), della L.R. 65/2014 – la liberalizzazione di opere all’interno di strutture ricettive -  modifiche al regime di liberalizzazione delle opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e alle installazioni stagionali – condizioni di ammissibilità – la liberalizzazione delle opere sotto il profilo paesaggistico – l’introduzione della variante stato finale alla CILA. 

           

              La parte finale sarà dedicata all’analisi dei quesiti dei partecipanti, i quali potranno anche far pervenire alla Segreteria Organizzativa – almeno una settimana prima della data di svolgimento del corso – domande formulate in maniera sintetica ed attinenti il programma promosso.